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Guarnizioni energizzate  Le guarnizioni energizzate sono elementi di tenuta con diversi profili costituite da:
un involucro esterno che effettua la tenuta, generalmente ricavato da composti PTFE o altre resine polimeriche; un elemento energizzante rappresentato da una molla metallica o da un anello in elastomero. | Vantaggi
Ampia versatilità e gamma dimensionale; ottima resistenza chimica e termica; ingombri limitati; elevata idoneità a prodotti farmaceutici ed alimentari; sterilizzabili e non contaminanti; attrito ridotto, nessun incollaggio alla controsuperficie; elevata resistenza all’estrusione. | Impieghi
Apparecchiature di dosatura e confezionamento; valvole ed attuatori; strumenti di misura; apparecchi di laboratorio; bracci girevoli; pompe e compressori. |  |
Guarnizioni composite Le guarnizioni composite in PTFE per fluidi sono formate da: un anello in PTFE modificato; un anello OR scelto tra i vari elastomeri. L’anello in PTFE effettua la tenuta dinamica prevalentemente per movimenti rettilinei alternativi. L’anello OR agisce come elemento elastico d’espansione e di tenuta statica. | Vantaggi
Ingombri assiali limitati; tenuta a doppio effetto; ampia versatilità; montaggio in cave chiuse su camicie per diametri superiori a 20÷40 mm. in funzione delle sezioni delle guarnizioni; ottima resistenza chimica e termica; attrito limitato anche in assenza di lubrificazione; assenza di stick-slip; ottima resistenza all’estrusione; resistenza all’effetto Diesel; ampia gamma dimensionale. | Impieghi
Apparecchiature oleodinamiche e pneumatiche; organi di regolazione, controllo e dosatura; in presenza anche di alte velocità e pressioni; nei diversi settori industriali: robot - macchine automatiche - utensili, movimento terra - apparati ferroviari, marittimi ed aeronautici. |  |
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