L’area #PTFE si arricchisce di un nuovo forno a camera ventilata. Specifico per i trattamenti sui #tecnopolimeri il forno rotativo PT/MBT ci permette di ottimizzare il processo di sinterizzazione del PTFE grazie alla circolazione uniforme dell’aria e alla funzione rotativa.

Il nuovo forno può contare su 5 tamburi con 53 alloggiamenti ciascuno e permette di utilizzare fino a 3 tamburi in sede sinterizzando una quantità maggiore di manicotti.
Caratterizzato da una struttura metallica con circolazione d’aria e pareti in lamiera di acciaio inossidabile, il nuovo forno può contare su un sandwich antitermico ad alto spessore con intercapedine di ricircolo dell’aria. Al suo interno gruppi di resistenze elettriche a basso carico superficiale e alto potere di scambio sono posizionate nel circuito dell’aria e processano la fase di riscaldamento.

Il vantaggio del forno rotativo consiste nella capacità di sinterizzare simultaneamente semilavorati in PTFE caratterizzati da una lunghezza maggiore rispetto allo standard ATP. In questo modo viene ottimizzata la parte utile del manicotto, in funzione del numero di pezzi finiti da produrre, e ridotti al minimo gli scarti.

Circolazione di aria mediante ventilatori per alte temperature; ottimizzazione della circolazione con regolazioni di portata e funzione rotativa permettono un netto miglioramento del processo di sinterizzazione.

Ancora una volta la parola d’ordine è eccellenza!