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Le guarnizioni ASR conquistano “progettare”

Il numero di novembre e dicembre della prima rivista italiana nel settore della progettazione industriale e della meccatronica contiene una rassegna sulle tenute di qualità, innovative per materiali e geometrie e sceglie di parlare anche delle tenute su misura ASR di ATP.

Caratterizzate su un lato un profilo a labbro e sull’altro da un profilo a raschiatore, le guarnizioni ASR sono in grado lavorare in efficienza in presenza più condizioni di velocità, pressione e temperatura rivelandosi la soluzione ideale – per esempio – nel settore packaging ed automation.

Scopri di più su questa soluzione innovativa

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Kanban, lavagne e cartellini trainano il successo ATP

Arabo? No, giapponese! – Toyota docet. Termine nipponico che letteralmente significa “segnale”, il Kanban è un elemento del sistema “just in time” che prevede il reintegro delle scorte man mano che vengono utilizzate. Questo si traduce in riordini effettuati in metodologia “pull”, ovvero “tirati” dagli ordini di produzione.

A livello pratico “il segnale” è costituito da un cartellino su cui sono scritte informazioni specifiche dei singoli articoli (materie prime e strumenti ) presenti in azienda stoccati in contenitori su cui vengono apposti  diversi cartellini. Una volta che un contenitore risulta svuotato – e quindi la scorta esaurita – il cartellino corrispondente viene staccato e apposto su una lavagna in carico ad un operatore che ne leggerà – tramite apposito lettore – il QR code sopra riportato ed emetterà un ordine di “rifornimento” per un altro contenitore (contenente la stessa quantità di prodotto di quello svuotato) prima di riposizionare il cartellino nella parte di lavagna destinata ai kanban già ordinati. Grazie a questo sistema il dimensionamento dei contenitori presenti in azienda e/o il loro numero è sempre condizionato ai consumi, alle tempistiche di gestione logistica e al valore di acquisto.

Niente panico: il rifornimento è sempre garantito dalla presenza simultanea di contenitori “pronti per la consegna” presso il magazzini dei fornitori e di ordini produttivi in WIP (work in progress) a reintegro dei contenitori in uscita. Il flusso di approvvigionamento, così ottimizzato, evita -sulla produzione ripetitiva – alti stock di magazzino e i costi derivanti, garantendo la disponibilità dei materiali necessari all’azienda.

Adottando il metodo Kanban ATP ha scelto – già dal 2016 – di cambiare punto d’osservazione analizzando il processo produttivo come un’operazione che va da valle a monte e che si concentra sui materiali e pezzi nel momento si rendono necessari.

ATP  ha adottato questo metodo ai riordini di materiali semilavorati comuni alla maggior parte delle produzioni interne. I contenitori sono standardizzati e loro numero viene rivisto ogni 6 mesi circa.

E per quanto riguarda eventuali picchi di lavoro? Come ci conferma Gabriele Scaglioni – responsabile acquisti e logistica – i picchi sono gestiti senza problemi, con ordini speciali detti “extra-kanban”.

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Vendor Managed Inventory: non solo dalla parte del cliente, ma con il cliente!

Spinta dal confronto con uno dei suoi più prestigiosi clienti, Sidel, e nell’ottica di distinguersi sempre più come un partner strategico, ATP ha adottato il modello VMI, nuova frontiera della relazione Cliente–Fornitore basata sulla massima integrazione e fidelizzazione del rapporto nella supply chain.

Con il passaggio al Vendor Managed Inventory ATP rovescia il punto di osservazione, le logiche non sono più orientate semplicemente alla fornitura dei suoi clienti B2B, ma alla soddisfazione dei clienti B2B2B: l’obiettivo si sposta dall’ordine ad una visione globale e di sinergia con il cliente con il quale viene fatto fronte comune nell’affrontare le sfide del mercato.

Vorresti sapere come è stato implementato il modello e scoprirne i dettagli? Consulta la pagina dedicata al VMI

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Ancora più efficienza ed ottimizzazione grazie ai nuovi magazzini automatici!

ATP si migliora si nuovo: ancora più efficienza ed ottimizzazione grazie ai nuovi magazzini verticali Daint Toolmat24, appena installati e già operativi presso i reparti produttivi di Modena e Montese. Dotati di 800 cassetti, i nuovi magazzini automatici ci permettono di gestire e controllare gli utensili, le minuterie e le attrezzature impiegate nelle nostre officine in maniera precisa, sicura ed efficiente. In particolare questi sistemi ci permettono di gestire e monitorare in tempo reale i consumi dei singoli reparti e conseguentemente organizzare le scorte, ma non solo: la gestione degli ordini ai fornitori diventa completamente automatica grazie al software in cloud. Parole d’ordine efficienza ed ottimizzazione!

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SECONDO APPUNTAMENTO CON “PERSONE E TECNOLOGIA”, OGGI A RACCONTARCI LA “SUA” ATP E’ STEFANO

Oggi Stefano ci dedica la pausa caffè e ci parla di analisi FEM. Giovane e brillante progettista, Stefano è con noi ufficialmente da un anno e mezzo, anche se la sua avventura in ATP è iniziata prima, durante la preparazione della tesi di laurea in Ingegneria. Ascolta l’intervista e scopri come attraverso l’analisi ad elementi finiti ogni giorno dedica il suo lavoro alla risoluzione di problemi ingegneristici complessi su settori molto diversi testando in anteprima il comportamento delle soluzioni progettate grazie all’analisi al computer!

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L’industria 4.0 è pronta a cambiare i giochi di tutti ed ATP con lei!

L’Industria 4.0 è il nuovo orizzonte di una produzione che diventa più intelligente, veloce ed efficiente. Un orizzonte in cui ATP crede profondamente, tanto da aver investito per la crescita e l’innovazione degli impianti e dei processi produttivi oltre 2 milioni nel biennio 2017/2018 e aver stanziato oltre 3000 ore per la formazione nel solo 2018.
L’industria 4.0 è una transizione epocale a cui ATP vuole partecipi tutto il personale. L’uomo rimane al centro della fabbrica e il suo lavoro viene nobilitato: poter contare su robot programmati per svolgere operazioni seriali non mette da parte gli operatori, ma consente loro di concentrarsi su funzioni di maggior valore aggiunto, abbandonando operazioni ripetitive per dedicarsi all’analisi dei dati e assumendo responsabilità decisionali sempre più sfidanti.
Grazie a un mix tecnologico di automazione, informazione, connessione e programmazione l’industria 4.0 cambierà i giochi per tutti. I più veloci a capirlo saranno quelli che rimarranno competitivi a vinceranno in questo nuovo scenario, perché in questo nuovo mondo non è più il pesce più grande che mangia il pesce più piccolo, ma il pesce veloce che mangia il pesce più lento!
Noi continueremo a crederci ed investirci, e tu?
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Trasformazione del Laboratorio ATP PTFE in un laboratorio 5S

Dal lean thinking al lean acting! Il laboratorio PFTE diventa un spazio 5S!

Da due anni, nell’ottica di un miglior controllo di gestione, ottimizzazione dei tempi e abbattimento di sprechi e costi, ATP ha introdotto la metodologia LEAN SYSTEM. Lo snellimento delle operazioni aziendali ha portato a un netto miglioramento delle tempistiche di produzione e consegna mantenendo l’alto livello di qualità. Oggi anche il laboratorio del PTFE acquista di diritto lo status di spazio 5S grazie al completamento dell’omonimo progetto portato avanti dal team interno dedicato.


Ma cosa si intende esattamente per 5S? Acronimo di Sort, Set, Shine, Standardize e Sustain, il metodo 5S fa riferimento a cinque passaggi sistematici e ripetibili che permettono l’ottimizzazione degli standard operativi e il miglioramento del posto di lavoro tramite azioni di ordine, organizzazione e pulizia.
Fondato sui principi della tradizione giapponese il metodo 5S persegue l’eccellenza attraverso l’eliminazione di tutto ciò che non è strettamente funzionale all’attività svolta al fine di eliminare ogni spreco.
Chiariti gli obiettivi della metodologia 5S vediamo come è stata applicata interno del laboratorio PTFE.

 

1S: Separazione

 

La fase ha visto la separazione degli oggetti utilizzati da quelli superflui, che sono stati catalogati con dei cartellini rossi (tecnica del red tag)  e successivamente collocati in una ‘’red area’’.

 

red tag ATP 5s

 

2S: Sistemazione

 

Eliminato quanto superfluo, gli oggetti utili sono stati collocati all’interno di apposite spazi sagomati realizzati ad hoc e classificati in base al loro utilizzo.
Attraverso la tecnica Kanban di visual management sono stati stabiliti ed evidenziati gli step di riordino dei prodotti di consumo. Il materiale oggetto di analisi è stato sistemato e sono stati introdotti dei contenitori per trucioli e rifiuti.

 

 

3S: Pulizia

 

Per prima cosa sono stati definiti gli standard di pulizia, successivamente è stato elaborato un elenco degli oggetti da sottoporre alle operazioni di cleaning e dei prodotti necessari. Infine è stato messo a punto un calendario.

 

STANDARD PULIZIA GENERALE laboratorio PTFE ATP 5S

 

 

4S: Standardizzazione

 

Verificati i miglioramenti ottenuti, sono stati definiti degli standard operativi al fine di consolidare il metodo. In particolare sono stati messi a punto
Un documento OPL (one point lesson) in cui sono stati focalizzati i concetti e passaggi principali insieme alle relative immagini
Una check list per velocizzare il controllo
Video dimostrativi utilizzabili come tutorial in caso di dubbi o necessità

 

 

 

5S: Sostenimento

 

L’istituzione di momenti di condivisione programmati ha permesso, permette e permetterà di tenere alta l’attenzione sul progetto, prevenirne l’abbandono, verificare l’andamento delle attività, e valutare nuove proposte di miglioramento!
Ad oggi il team coinvolto ( composto da Federica Amenta, Alessandro Bertarini, Elena Buonagurelli, Marco Cantarello e Maria Grazia Piangerelli) sta verificando con mano come attuata la trasformazione 5S il lavoro risulti più fluido e meno stressante, anche in funzione della riduzione dei margini di errore. Lato azienda tutto questo si sta traducendo nella possibilità creare un ambiente di lavoro più piacevole, di beneficiare di un maggior controllo delle attività e poter offrire ai propri clienti qualità e performance sempre migliori.

 

ATP laboratorio PTFE 5S

 

 

“La verità si ritrova sempre nella semplicità e non nella complessità e confusione delle cose”
Isaac Newton

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Al via un nuovo ambizioso progetto di ricerca!

Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Modena, ATP ha avviato con Federica Amenta, giovane e brillante ingegnere al suo terzo anno in azienda, il dottorato industriale di ricerca in “ingegneria industriale e del territorio”. Questo progetto, della durata di tre anni, avrà come obiettivo lo studio della natura dei meccanismi di usura alla base del contatto dinamico tra le superfici dei materiali elastoplastici e le controsuperfici metalliche in specifiche condizioni operative (ambiente lubrificato o secco, carico applicato, velocità e temperatura).

La ricerca prevede uno step iniziale in cui verranno eseguite prove tribologiche in modalità “pin on disk”, dalle quali sarà possibile determinare in modo analitico il comportamento, in termini di attrito e tasso di usura, dei nostri materiali e una seconda fase in cui verranno eseguite ulteriori analisi e un’elaborazione dei risultati, per mezzo degli strumenti che l’università mette a disposizione.

Grazie agli strumenti disponibili nei laboratori ATP sarà possibile effettuare inoltre una caratterizzazione meccanica dei materiali, i cui risultati potranno essere importati su un software di analisi FEM e validati grazie alla realizzazione di un banco prova!

FEM e validati grazie alla realizzazione di un banco prova!

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