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Innovazione, strategia, futuro. Il 2021 è dietro l’angolo!

In ATP il Natale ha sempre rappresentato un’occasione speciale per ritrovarsi, fare team, conoscersi in spazi e contesti diversi, tirare le somme sull’anno che volgeva al termine e condividere sfide ed obiettivi per l’anno in arrivo.

Nel tempo ci siamo sfidati sui go kart, ci siamo rilassati alle terme, abbiamo suonato (e qualche volta stonato) insieme e ogni volta ci siamo riuniti intorno a una tavola per mangiare e brindare.

Torneremo a farlo. Torneremo a realizzare eventi, ad incontrarci dal vivo, a vivere insieme nuove ed esilaranti esperienze, creare ricordi e condividere la tavola. Farlo sarà bellissimo.

Nel frattempo ci siamo organizzati con un incontro virtuale. Distanti ma uniti, come da leitmotiv di questo strano 2020. Un’occasione per salutarci, per vedere insieme i numeri del 2020, parlare di innovazione, strategia e futuro. Un momento in cui scambiarci anche gli auguri e stimolare teste e cuori.

Il nuovo anno è dietro l’angolo, riuscire ad immaginare ciò che dovremo fare non è facile, ma in ATP abbiamo sempre amato le sfide e sappiamo bene che unione e condivisione possono portarci al successo!

 

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ATP sostiene il suo team: stipendio al 100% per tutti anche in CIGS.

La strategia 2020 condivisa con tutto il team a NEXT, l’evento di fine anno, era incentrata su tre parole chiave: Digital, People e Agile.  Tre asset che sono diventati una guida nell’affrontare l’emergenza Covid19. Ma in cosa si sono tradotti concretamente questi tre punti? In primis tutela della sicurezza delle persone, accelerazione della digitalizzazione aziendale ed ascolto. Abbiamo rafforzato la presenza online e prestato attenzione al mercato sviluppando nuovi prodotti, come visiere e pannelli di protezione, diventati fondamentali nel nuovo quadro globale. Nel frattempo ATP ha scelto di integrare la CIGS per garantire a tutti lo stipendio pieno.

Gli obiettivi con i quali ci eravamo lasciati a fine 2019 si stanno si stanno concretizzando velocemente in azioni, gesti e prodotti, dimostrando ancora una volta come flessibilità, attenzione e innovazione siano parte del nostro DNA.

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QUARTO APPUNTAMENTO CON “PERSONE E TECNOLOGIA”, OGGI A OFFRIRCI IL CAFFE’ E’ STEFANO

Oggi ad offrirci il caffè è Stefano Managlia.  Entrato in ATP 7 anni fa come addetto alle macchine utensili dello stabilimento di Montese -quando contava solo 4 lavoratori –  Stefano ha fatto un percorso di grande crescita,  proprio come il nostro stabilimento, che oggi conta 19 lavoratori e di cui ora è il responsabile dell’area tornitura.

Stefano ci racconta come da quando è entrato in ATP il modo di produrre sia stato rivoluzionato, dell’innovazione tecnologia della dotazione tecnica aziendale, del suo lavoro, del ruolo fondamentale dell’analisi dei dati per l’ottimizzazione dei processi produttivi e del clima fortemente famigliare che contraddistingue la realtà di Montese, dove tutti, tutti i giorni, remano insieme per lo stesso obiettivo.

Se ti abbiamo incuriosito premi play e ascolta l’intervista completa!

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Sport e azienda condividono valori fondamentali. Scoprili nell’intervista a Piero Pedinotti di ritorno dalla maratona di New York

Capacità di programmazione, preparazione, concentrazione e ancora: tenacia e voglia di migliorasi e superarsi costantemente. Abilità necessarie per chi decide di iscriversi a una maratona, specialmente se si tratta della più famosa al mondo: quella di New York. Quest’anno tra le sua fila c’era anche Piero, project manager ATP, che lo scorso anno ha deciso di intraprendere questo ambizioso progetto, che ha portato avanti con la stessa tenacia che ogni giorno contraddistingue il suo lavoro.

Sport e azienda possono sembrare realtà distanti, ma spesso condividono valori fondamentali e mettono in luce aspetti caratteriali importanti.

Il mondo della corsa ti appassiona? Vuoi scoprire di più sul rapporto sport/azienda? Conosci Piero e se sei curioso di scoprire di più sulla sua avventura? Se hai risposto sì anche a solo una delle tre domande sopra non perdere sua la intervista!

 Ciao Piero, abbiamo saputo che hai corso la Maratona di New York. Innanzitutto ben tornato!
“Grazie, era già da qualche anno che ci stavo pensando e quest’anno è arrivata l’occasione.”

Possiamo definirti a tutti gli effetti un runner, giusto?  A quante maratone hai partecipato fino ad ora?
” Si! Sono un runner, corro con gli amici per divertimento, ma ogni tanto indossare il pettorale per avere un obbiettivo mi stimola!!! Per ora ho partecipato a 7 maratone tra Italia ed estero, quella di New York è stata sicuramente la più bella ed emozionante anche se il mio personal best l’ho fatto 2 anni fa a Venezia. Ascoltare l’inno americano sul ponte di Verazzano insieme ad altre 15 mila persone, tutte in religioso silenzio, poter contare su un pubblico che ti chiama per nome e ti incita per 42KM, vedere i poliziotti ballare ad ogni incrocio, incontrare sul precorso bambini che ti aspettano per darti il 5….sono emozioni uniche. Cosi come, nei giorni successivi la gara,  girare per New York con la medaglia da finisher al collo e sentirti dire da tutti “congratulation,,, sembra di essere in un film.”

Wow, come direbbero gi americani: amazing! Ci racconti cosa scatta nella testa di un runner quando decide di iscriversi a una maratona?
“Normalmente la decisione scatta davanti a una birra con gli amici mesi prima della gara. La fortuna è che l’iscrizione devi farla mesi prima quindi una volta iscritti non si può più tornare indietro!”

E una sfida contro sé stessi o contro gli altri?
“Nel mio caso decisamente contro me stesso.”

Ci siamo preparati e sappiamo che una maratona corrisponde a 42,195 Km, un bel numero. In quanto tempo si prepara una gara di questo tipo?

“Correndo regolarmente tutto l’anno almeno 2/3 volte a settimana, poi i 3 mesi prima della maratona devi intensificare gli allenamenti e soprattutto aumentare le distanze.”

Qual è stato il tuo tempo?
“New York l’ho chiusa in 4:02:19”

Dicci la verità: quante volte durante il percorso hai pensato “ok ora mi fermo”?
 “Mi capita soprattutto nei primi chilometri, poi una volta preso il ritmo e rotto il fiato si va, se non capitano imprevisti, fino alla fine.”

Ok, allora confessaci cosa pensavi realmente!
“Cerco sempre di rimanere concentrato e pensare a cosa positive, nei momenti di difficoltà provo a distrarmi guardando il paesaggio. A New York c’era talmente tanta gente lungo tutto il percorso ad incitarti, a chiamarti per nome che ti davano una carica indimenticabile!!!”

In ATP tante volte abbiamo parlato della connessione tra sport e azienda, dell’importanza di agire come squadra. Durante una maratona però sei solo con te stesso. Trovi delle analogie tra quello che accade prima e durante una maratona e la vita aziendale?
“Analogie ce ne sono, una su tutte è la determinazione nel prepararla, questa per me è la fase più dura!  Avere qualche amico con cui allenarsi insieme è fondamentale: in preparazione si fa un lavoro di squadra. Durante la gara invece si parte sempre insieme agli amici, ma dopo i primi metri ognuno prende il proprio ritmo e ci si separa. La determinazione a raggiungere l’obbiettivo guida la gara e nonostante siano amici, non lo nascondo, l’obiettivo è anche fare meglio di loro!!”

Dopo aver corso la maratona più famosa al mondo cosa farai: appenderai le scarpette al chiodo o hai nuovi progetti nel cassetto?
“Assolutamente NOOO! Ho 2 idee in testa per il 2020, fare un Mezzo Ironman di Triathlon e la maratona di Lisbona 2020 ….vediamo!!!”

Il Mezzo Ironman, un altro obiettivo ambizioso, complimenti!
Piero grazie mille per i tuo tempo e un grosso in bocca al lupo per le prossime avventure!

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SECONDO APPUNTAMENTO CON “PERSONE E TECNOLOGIA”, OGGI A RACCONTARCI LA “SUA” ATP E’ STEFANO

Oggi Stefano ci dedica la pausa caffè e ci parla di analisi FEM. Giovane e brillante progettista, Stefano è con noi ufficialmente da un anno e mezzo, anche se la sua avventura in ATP è iniziata prima, durante la preparazione della tesi di laurea in Ingegneria. Ascolta l’intervista e scopri come attraverso l’analisi ad elementi finiti ogni giorno dedica il suo lavoro alla risoluzione di problemi ingegneristici complessi su settori molto diversi testando in anteprima il comportamento delle soluzioni progettate grazie all’analisi al computer!

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Secondo appuntamento con “Persone e Tecnologia”, oggi a raccontarsi è Federico!

Vuoi un caffè? Federico te lo offre volentieri mentre ti racconta il suo lavoro in ATP. Perito meccanico, amante della montagna, Federico due anni fa ha trovato lavoro vicino a casa, nello stabilimento ATP di Montese, dove ha trovato una nuova famiglia che cresce a vista d’occhio ed un “aiutante personale” instancabile che gli permette di gestire meglio il proprio lavoro e, a suo modo, gli fa compagnia ad ogni turno…

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Al via “Persone e tecnologia”, ATP raccontata dalle sue persone

A fare la differenza in azienda sono le persone. Il loro know how, la loro voglia di migliorare, le loro idee e la loro capacità di creare relazioni. Per questo non sarebbe possibile parlare di innovazione senza palare di chi ogni giorno la rende possibile. Oggi parte la nostra nuova rubrica “Persone & Tecnologia”, in cui l’azienda viene vista e raccontata dall’interno, proprio con la voce delle sue persone. Ad aprire questo appuntamento è Federica Amenta, ingegnere dei materiali con noi da due anni e attualmente impegnata nei progetti di ricerca e sviluppo del laboratorio del PTFE.
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Al via un nuovo ambizioso progetto di ricerca!

Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Modena, ATP ha avviato con Federica Amenta, giovane e brillante ingegnere al suo terzo anno in azienda, il dottorato industriale di ricerca in “ingegneria industriale e del territorio”. Questo progetto, della durata di tre anni, avrà come obiettivo lo studio della natura dei meccanismi di usura alla base del contatto dinamico tra le superfici dei materiali elastoplastici e le controsuperfici metalliche in specifiche condizioni operative (ambiente lubrificato o secco, carico applicato, velocità e temperatura).

La ricerca prevede uno step iniziale in cui verranno eseguite prove tribologiche in modalità “pin on disk”, dalle quali sarà possibile determinare in modo analitico il comportamento, in termini di attrito e tasso di usura, dei nostri materiali e una seconda fase in cui verranno eseguite ulteriori analisi e un’elaborazione dei risultati, per mezzo degli strumenti che l’università mette a disposizione.

Grazie agli strumenti disponibili nei laboratori ATP sarà possibile effettuare inoltre una caratterizzazione meccanica dei materiali, i cui risultati potranno essere importati su un software di analisi FEM e validati grazie alla realizzazione di un banco prova!

FEM e validati grazie alla realizzazione di un banco prova!

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